IL MOVIMENTO CONSUMATORI HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE NEI CONFRONTI DI UNIPOLSAI GENERALI E ALLIANZ

04/12/2020 Armando Mansueto

IL MOVIMENTO CONSUMATORI HA AVVIATO UN PROCEDIMENTO PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE NEI CONFRONTI DI UNIPOLSAI GENERALI E ALLIANZ

RC AUTO: IN SEGUITO A SEGNALAZIONE DI MOVIMENTO CONSUMATORI, ANTITRUST AVVIA PROCEDIMENTO NEI CONFRONTI DI UNIPOLSAI PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE.
L’associazione seguirà l’attività dell’Antitrust che ha avviato nei giorni scorsi procedimenti nei confronti dei tre principali gruppi assicurativi, ipotizzando l’esistenza di pratiche commerciali scorrette nella fase di liquidazione dei danni da sinistri RC Auto.
Movimento Consumatori ha denunciato all’Autorità di controllo la pratica ormai usuale di alcune imprese – e di taluni uffici liquidativi – di ostacolare o ritardare l’accesso dei danneggiati agli atti della procedura di risarcimento. L’Antitrust imputa anche alle imprese il disvalore di questa condotta che, ostacolando il diritto del danneggiato di prendere visione della documentazione utile a valutare l’offerta risarcitoria, appare volta a dilatare ingiustificatamente le tempistiche della procedura liquidativa.
Gli ulteriori aspetti sui quali l’Autorità si è focalizzata riguardano le modalità con cui le compagnie formulano offerte che, in violazione delle norme di settore, sono spesso prive delle precise indicazioni dei criteri in base ai quali il risarcimento del danno è stato quantificato o è stato deciso il diniego del risarcimento. L’Autorità ha imputato infine alle compagnie le richieste, rivolte al danneggiato, di ottenere la documentazione già trasmessa o già in possesso della compagnia sempre al fine di prolungare i tempi di risarcimento.
“Siamo di fronte – afferma Alessandro Mostaccio, segretario generale di Movimento Consumatori – a comportamenti non corretti poiché, come rilevato, non consentono ai danneggiati di decidere in maniera oggettiva se accettare le proposte della compagnia o rifiutarle. E’ infatti noto che per legge le offerte devono essere congrue e motivate; questa mancanza di chiarezza quindi impedisce al consumatore-danneggiato di esercitare i propri diritti in maniera consapevole. Attenderemo l’esito del procedimento confidando in una chiara e forte condanna di queste pratiche”.