RIFLESSIONE ED AUGURI DAL PRESIDENTE MOVIMENTO CONSUMATORI TOSCANA BENEDETTO TUCI

14/04/2020 Armando Mansueto

RIFLESSIONE ED AUGURI DAL PRESIDENTE MOVIMENTO CONSUMATORI TOSCANA BENEDETTO TUCI

Desidero farvi i miei sinceri auguri di Buona Pasqua.

La vita di ciascuno di noi e di tutti gli abitanti della terra è condizionata dalla pandemia mondiale.

Questo però non significa che l’impatto di questo evento senza precedenti sia uguale per tutti, anzi.

Per tutti è diverso a seconda delle condizioni economiche e sociali, dell’area di residenza e della condizione lavorativa e professionale.

Questo vale per i miliardi di persone che popolano le periferie del mondo in Asia e Africa, per chi vive ai margini di megalopoli apparentemente ricchissime come New York, e vale anche per le nostre città e per noi stessi; infatti fra noi ci sono volontari, dipendenti pubblici o privati, pensionati, liberi professionisti e imprenditori, anche disoccupati da tempo o da ieri, con condizioni economiche diverse e capacità diverse di affrontare “la traversata del deserto”.

È difficile per chiunque, che ricopra responsabilità a qualsiasi livello in un’organizzazione sociale come la nostra, esprimere una rappresentanza degli interessi e delle aspettative di tutti e quindi è difficile anche per me.

Possiamo però riaffermare i valori alla base dello statuto della nostra associazione pur nella insufficienza, a mio avviso, anche del nome stesso Movimento Consumatori.

Di fronte a quello che succede la nozione di “consumatore” come elemento catalizzatore di un rinnovato impegno sociale è inadeguata.

Vorrei che il nostro prossimo congresso riflettesse su questo e recepisse istanze di rinnovato impegno per il ruolo di “cittadini” consapevoli delle esigenze di equilibrio del rapporto di consumo, ma anche dei diritti connessi alla natura umana ed all’essere cittadini italiani.

Per me è inscindibile essere qui e ora persona, cittadino, italiano e contemporaneamente europeo.

Per questo non mi strappo le vesti di fronte alla desolazione della trattativa tra i governi su come affrontare il surplus di debito derivante dall’emergenza; sono lontano dai governi Tedesco e Olandese ma sono vicino ai tedeschi, agli olandesi, ai greci, agli spagnoli ai francesi e a tutti gli altri popoli europei (compresi i britannici) che “hanno tantissimo in comune ed in condivisione con noi”.

Non saranno le ridicole e demagogiche proposte della destra e di certa sinistra a convincermi del superamento delle idee che dopo la seconda guerra mondiale hanno teso a superare le identità nazionali, linguistiche e culturali a favore di una nuova identità europea democratica e pacifista.

Oggi il Covid19 costringe tutti alla permanenza presso la propria residenza ma l’afflato dei milioni di cittadini che viaggiano come turisti e che sono anche una grande risorsa del nostro paese, e l’impegno dei milioni di ragazzi che in questi anni hanno vissuto in un diverso paese europeo grazie al più importante programma promosso e finanziato dall’Europa e cioè Erasmus, torneranno.

Le aspettative di questi torneranno a riempire anche le nostre vite.

Ho letto un po’ di tutto in questi giorni, e poco ho condiviso.

Un messaggio di auguri non è il luogo della polemica ma a volte ho la sensazione che alcuni non conoscono la storia o fanno finta di ignorarla.

O forse per il fatto che sono anziano (me lo sento di più addosso da quando paradossalmente ho più tempo per voi tutti perché in pensione) ho più ricordi di “Tempi Moderni” ma ormai lontani.

Chi straparla di moneta e dei vincoli dell’Euro non ha vissuto l’epoca nella quale il nostro paese viveva l’inflazione al 20%; il tempo nel quale le massaie tornavano dai negozi essendosi accorte di non avere moneta sufficiente per la spesa il cui costo era cresciuto anche solo rispetto al giorno prima. L’epoca nella quale una sinistra miope (nella quale militavo senza se e senza ma) difendeva col referendum “la scala mobile” e cioè un meccanismo perverso che sembrava difendere i salari ed invece li affossava. Col senno di poi aveva ragione il pregiudicato Craxi e torto il galantuomo Berlinguer (solo per questo). Ed oggi gente che non capisce chiede il ritorno alla lira ed a stampare moneta.

C’è una ricetta semplice che non piace ed è quella che i problemi di finanziamento della solidarietà sociale si affrontano con le tasse ed il pagamento da parte di tutti senza evasione ed elusione dei doveri civici.

Ieri il Sindaco di una cittadina molto turistica qui vicino ha dichiarato che i dipendenti comunali distribuendo le mascherine si sono accorti delle centinaia di abitazioni dichiarate come prima casa e non abitate di fatto; questa è la dimostrazione plastica che la lotta all’evasione, specialmente al tempo delle tecnologie, è un mero problema di scelta politica.

Ma la vera emergenza è l’attacco alla liberta!!!!!       Alle libertà!!!!!

Poiché in Ungheria, in Europa, a tre passi da noi, un governante fascista ha sospeso le libertà costituzionali.

Perché il Parlamento italiano è di fatto chiuso.

Perché i cittadini impauriti dalla malattia sono disposti a subire la sperimentazione di tecnologie che tracciano la nostra vita sociale e mettono in discussione ogni aspetto privato della nostra esistenza, ed i nostri diritti civili, senza che ciò diventi anche minimamente, dibattito politico.

Non si discute assolutamente di contrappesi e garanzie.

Quando si dice “le scelte sono dettate dai tecnici della Sanità” senza rendersi conto che, sempre nella storia, il pensiero unico ammantato di dignità scientifica o tecnica ha nascosto scelte politiche precise. È l’indegno evolversi della scelta “non siamo ne di destra ne di sinistra”

Chi dice così è di destra!!!!!

Così, di fronte a queste sfide, io spero che il Movimento Consumatori si schieri “dalla parte giusta della vita” e cioè per la libertà economica, civile e sociale dei cittadini e per la solidarietà tra i popoli.

Buona Pasqua.

Benedetto Tuci