Il Movimento Consumatori Toscana interviene in seguito allo svolgimento dell’udienza preliminare, tenutasi il 12 aprile scorso, in merito alla vicenda Keu

“L’aula predisposta per l’udienza ha raggiunto la sua capienza massima, lasciando addirittura alcuni presenti senza una postazione dove sedersi. Con questo passaggio si segna una tappa importante per l’intera vicenda keu. Il giudice ha verificato le notifiche inviate agli imputati, ma dei molti solo alcuni erano presenti. Segnaliamo un’ampia presenza di legali provenienti da varie località d’Italia, questo testimonia ahinoi il fatto che il problema scaturitone non riguardi solamente un territorio locale ristretto. Riteniamo che i Comuni che abbiano deciso di costituirsi parte civile non siano proprio tutti quelli coinvolti nella problematica keu” – commenta il Movimento Consumatori Toscana APS

“Non è stata questa l’udienza in cui il giudice ha ricevuto le richieste di costituzione di parte civile provenienti dalle associazioni presenti. Infatti, a quest’ultime e a noi compresi, il giudice ha comunicato una nuova data per presentare la costituzione di parte civile, il prossimo 10 maggio. Per il Movimento Consumatori Toscana seguirà la vicenda il nostro legale Alberto Polverini. In questa vicenda ci preme sottolineare come ci siano collegamenti mafiosi di non poco conto. Preoccupante, a nostro avviso, è che il prodotto velenoso abbia potuto comportare danni anche alla salute dei lavoratori che, nei vari cicli lavorativi, ne sono entrati a contatto. Cosa è stato fatto per questi lavoratori? Avrà modo di scoprirlo il nostro legale, Alberto Polverini, chiedendo alle autorità competenti un dettagliato riscontro – conclude il Movimento Consumatori Toscana APS

Il Movimento Consumatori di Arezzo interviene in merito ai servizi assenti presso il distretto sanitario di Figline Valdarno: “Superiamo i limiti provinciali”

“Da tempo i nostri associati denunciano l’impossibilità di effettuare varie prestazioni sanitarie presso il distretto sanitario di Figline Valdarno. Infatti, risultano essere troppi i servizi assenti, costringendo di fatto gli utenti a recarsi in altre località, non sempre facilmente accessibili. I servizi a non essere disponibili nel comune di Figline e Incisa Valdarno risultano essere i seguenti: il consultorio, la neuropsichiatria infantile per la certificazione Bes e DSA, l’ambulatorio vaccinale pediatrico, l’effettuazione di ecografie varie (disponibili presso il distretto di San casciano o a Tavarnelle Val di Pesa), l’odontoiatria, le isteroscopie diagnostiche, quest’ultime disponibili solo su Palagi” – commenta il Movimento Consumatori di Arezzo

“Visti i disagi creati a molti utenti e considerato l’avvicinarsi delle prossime elezioni comunali, ci preme sottolineare l’importanza di difendere e potenziare i servizi sociosanitari pubblici di prossimità. È un fatto notorio che ci sia sempre più un attacco incorso alla salute pubblica che va fermato. È per questo che invitiamo tutti i candidati a Sindaco ad individuare soluzioni per colmare gravi mancanze che il territorio sta subendo, magari superando i meri limiti provinciali che da anni non contribuiscono alla risoluzione di problematiche comuni al Valdarno aretino e fiorentino. Oltre alla chiusura del Pronto Soccorso non si intacchi ulteriormente il diritto alla salute, costituzionalmente garantito” – conclude il Movimento Consumatori di Arezzo

Movimento Consumatori Toscana interviene sul recente post del Presidente Giani dove preannuncia la prossima inaugurazione della nuova rotatoria sulla SR 69 di Val d’Arno

“Apprendiamo con interesse dal recente post del Presidente Eugenio Giani la prossima inaugurazione della nuova rotatoria sulla SR 69 di Val d’Arno. In tale occasione, però, riteniamo necessario ribadire le problematicità che la mancata realizzazione del secondo ponte sull’Arno comportano ai cittadini e alle imprese del territorio. È ormai un fatto notorio che la mattina e il pomeriggio si impieghi un lasso di tempo irragionevole per recarsi dal Matassino a Figline e viceversa” – commenta il Movimento Consumatori Toscana

“Al di là dell’aspetto delle tempistiche, che è importante sottolineare anche in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, è preminente ricordare come il traffico abbia incidenze non indifferenti anche sull’inquinamento.
Insomma, sono molteplici e note le conseguenze negative che sta comportando la mancata realizzazione del secondo ponte, da ultimo anche le ricadute sul tessuto economico. Quale imprenditore investirebbe in un territorio privo di infrastrutture strategiche? È arrivato il momento di accelerare i tempi e di lavorare per il bene del Valdarno. Infine, il Presidente Eugenio Giani conosce lo stato di salute dell’attuale ponte? Sono state effettuate le verifiche semestrali come specificato nella perizia? Speriamo che il Presidente Eugenio Giani oltre alle mere inaugurazioni conosca la realtà dei fatti”- conclude il Movimento Consumatori Toscana

Il Movimento Consumatori di Arezzo interviene sulla costituzione di parte civile del Movimento Consumatori Toscana nell’udienza preliminare del 12 aprile per la vicenda keu

“Ci costituiremo parte civile nel processo per l’inchiesta sullo smaltimento illecito del Keu. Questo componente, che sembra tanto lontano dalle nostre vite, in realtà potrebbe essere ovunque, persino nelle case che abitiamo. Al di là della vicenda giuridica che seguiremo con i nostri legali, ci preme ricordare come la Regione Toscana abbia stanziato ben 15 milioni per procedere con le bonifiche e che tali somme di denaro siano state rese disponibili al Commissario Vadalà. Ma siamo davvero sicuri che il keu si trovi solamente nei distretti oggetto di bonifica? Chi ci dice che questo prodotto non abbia raggiunto anche le case dei consociati? Speriamo che il Commissario abbia effettuato una ricostruzione dei siti in cui è presente il keu, diversamente sarebbe davvero grave” – commenta il Movimento Consumatori di Arezzo

“Chiederemo conto, fra gli altri, anche delle somme impiegate direttamente al Commissario Vadalà affinché ci spieghi nei minimi dettagli come ha proceduto, dalla data della sua nomina, per rimarginare una ferita inferta dalle mafie al nostro territorio. Il segnale che il keu abbia potuto raggiungere altri luoghi, oltre a quelli oggetti di bonifica, ce lo ricorda anche la strada provinciale 7. Il sindaco Sergio Chienni, quale autorità sanitaria locale, ha adottato tutti i provvedimenti necessari onde evitare che al già noto disastro ambientale, della discarica Podere Rota, non se ne aggiunga uno nuovo? Situazioni di questo genere devono essere affrontate con decisione e celerità sia per la salvaguardia dell’ambiente che per la tutela della salute delle persone, non accettiamo compromessi che potrebbero costare la vita degli individui. Alle parole dovrebbero seguire i fatti, prossimamente scopriremo cosa è stato fatto e se ciò si è bastato per affrontare il macroscopico problema” – conclude il Movimento Consumatori di Arezzo

Il Movimento Consumatori Toscana si costituirà parte civile nell’udienza preliminare del 12 aprile per la vicenda keu

“Dopo l’interesse dimostrato abbiamo deciso di costituirci parte civile nel processo per l’inchiesta sullo smaltimento illecito del Keu. Questo componente, che sembra tanto lontano dalle nostre vite, in realtà potrebbe essere ovunque, persino nelle case che abitiamo. Al di là della vicenda giuridica che seguiremo con i nostri legali, ci preme ricordare come la Regione Toscana abbia stanziato ben 15 milioni per procedere con le bonifiche e che tali somme di denaro siano state rese disponibili al Commissario Vadalà. Ma siamo davvero sicuri che il keu si trovi solamente nei distretti oggetto di bonifica? Chi ci dice che questo prodotto non abbia raggiunto anche le case dei consociati? Speriamo che il Commissario abbia effettuato una ricostruzione dei siti in cui è presente il keu, diversamente sarebbe davvero grave” – commenta il Movimento Consumatori Toscana

“Chiederemo conto, fra gli altri, anche delle somme impiegate direttamente al Commissario Vadalà affinché ci spieghi nei minimi dettagli come ha proceduto, dalla data della sua nomina, per rimarginare una ferita inferta dalle mafie al nostro territorio. Il segnale che il keu abbia potuto raggiungere altri luoghi, oltre a quelli oggetto di bonifica, ce lo ricorda anche la strada provinciale 7 a Terranuova Bracciolini, il lotto V Empoli-Castelfiorentino strada Regionale 429, Val d’Elsa, nel comune di Empoli e la situazione al Green Park di Pontedera.
Situazioni di questo genere devono essere affrontate con decisione e celerità sia per la salvaguardia dell’ambiente che per la tutela della salute delle persone, non accettiamo compromessi che potrebbero costare la vita degli individui. Alle parole dovrebbero seguire i fatti, prossimamente scopriremo cosa è stato fatto e se ciò si è bastato per affrontare il macroscopico problema” – conclude il Movimento Consumatori Toscana

Il Movimento Consumatori Arezzo interviene sull’ennesimo disservizio che sono costretti a subire i pendolari del Valdarno

“Ancora una volta dobbiamo denunciare le condizioni di un servizio di trasporto pubblico regionale e locale scandalose, forse addirittura da paese in totale regresso.
Il treno 4070 delle 8.09 con partenza da Figline Valdarno, diretto a Firenze S.M.N, risulta essere bloccato lungo la linea ferroviaria senza motivazioni precise e concordanti. Infatti, gli annunci dati a bordo treno sono diversi rispetto a quelli riportati sul sito di Trenitalia“ – commenta il Movimento Consumatori Arezzo

“Informeremo il Ministro dei Trasporti e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti affinché insieme prendano le opportune decisioni. La Regione Toscana ad oggi non ci sta dando nessuna prova di aver recepito il problema né tanto meno di cercare soluzioni per garantire il diritto alla mobilità.
La situazione è davvero grave e ha dell’incredibile, coloro che hanno il potere in materia non agiscono, ci chiediamo quindi perché non dimettersi se non si riesce a fare il proprio lavoro? Il Consiglio Regionale della Toscana si mobiliti affinché la Giunta Regionale risolva detti problemi, altrimenti tutti i componenti del parlamentino regionale saranno complici.
Davvero il Presidente Eugenio Giani e l’assessore Stefano Baccelli non hanno nulla da dire? Alle parole dovrebbero quantomeno seguire i fatti. Ad oggi i fatti ci dimostrano che, dalle varie riunioni susseguitesi, nulla è cambiato. In un contratto la parte che non adempie ai propri compiti non dovrebbe andare esente da responsabilità, quindi qual è l’intenzione della Regione?” – conclude il Movimento Consumatori Arezzo

Stanchi di promesse mai mantenute. Il Movimento Consumatori Arezzo pronto ad intraprendere vie legali

“Il 26 marzo si sarebbe dovuto tenere il tavolo tra Regione Toscana, Trenitalia e RFI, ma è stato rinviato l’incontro a dopo Pasqua.
Quale sarebbe la motivazione che non ha consentito lo svolgimento della riunione? Ci teniamo a ricordare alla Regione Toscana che i continui disservizi e disagi che sono costretti a subire i pendolari del Valdarno e della linea aretina non si risolvono da soli. Dobbiamo forse pensare che non è una priorità della Regione Toscana il diritto alla mobilità?” – commenta il presidente del MC Arezzo, Armando Mansueto.

“Lo scorso 19 marzo come Movimento Consumatori Toscana APS, assieme al Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, siamo stati auditi presso la IV Commissione in Consiglio Regionale. Da tale incontro speravamo iniziare finalmente un percorso che potesse portare alla risoluzione definitiva dei problemi che affliggono da anni i pendolari. Ci preme ricordare che la Regione Toscana è il titolare del servizio di trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale, nonché parte contrattuale del contratto di servizio stipulato con Trenitalia.
Forse per il Presidente Eugenio Giani sono più importanti gli eventi dove è previsto il buffet piuttosto che il sacrosanto diritto dei pendolari ad avere un servizio pubblico efficiente?
Siamo pronti ad intraprendere vie legali, la disponibilità deve essere reciproca, evidentemente alla Regione non interessa questo problema” – conclude Armando Mansueto, presidente del MC Arezzo

Commemorazione della ex consigliera provinciale Martina Mansueto presso il consiglio provinciale di Arezzo

Venerdi 22 marzo c.a. nel consiglio provinciale di Arezzo, su iniziativa del Consigliere Simone Pietro Palazzo, si è tenuta la commemorazione della ex consigliera Martina Mansueto.
Martina Mansueto è scomparsa il 18 gennaio dopo due anni e mezzo di lotta contro un tumore cerebrale.

Il consigliere Palazzo, promotore della commemorazione, ha ricordato il lavoro svolto da Martina la quale ha sempre cercato la massima collaborazione tra le parti, nella soluzione delle problematiche, eliminando in premessa le divergenze politiche.

“Nella consiliatura insieme a Martina abbiamo collaborato come una grande famiglia” – ha detto commosso il consigliere Palazzo.

Durante la commemorazione è stata ricordata la passione politica che caratterizzava Martina, la stessa che le ha dato la forza di costruire il più giovane gruppo consiliare mai fatto nella nostra provincia: Democratici per Cambiare.

Il Presidente del Consiglio Provinciale, Alessandro Polcri, ha puntualizzato l’importanza della collaborazione in aula consiliare da parte dei diversi componenti, con l’obiettivo di rafforzare sempre di più l’istituzione.
Ha inoltre apprezzato l’iniziativa del Consigliere Palazzo invitando i presenti ad osservare un minuto di silenzio per onorare la giovane donna scomparsa.

Dopo il minuto di silenzio, un applauso unanime, davanti ai familiari commossi, ha chiuso la breve, ma intensa commemorazione.

Il Babbo Armando Mansueto all’uscita, in qualità di Presidente del Movimento Consumatori della Sez. Arezzo, ha dichiarato che è stata creata una iniziativa, dal nome “Opera Minima”, per ricordare Martina.
“Opera Minima” si occuperà della consulenza e della gestione delle pratiche amministrative e legali per tutte le persone che lottano contro le malattie tumorali in maniera totalmente gratuita.

Infine Mansueto ha ricordato che i malati oncologici si trovano spesso soli di fronte ad enormi problemi finanziari e sanitari che il piu delle volte non sanno come affrontare.

“Noi come Sportello dei Cittadini nel nome di Martina ci mettiamo a disposizione.
Come Movimento Consumatori stiamo cercando di affrontare i problemi ambientali della nostra vallata che, secondo noi, incidono su molte situazioni tumorali. Da ultimo abbiamo iniziato ad effettuare delle donazioni periodiche per supportare la ricerca dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di Padre Pio a San Giovanni Rotondo” – conclude Armando Mansueto

Il Movimento Consumatori Toscana e il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima insieme per la linea ferroviaria aretina.

“Da tempo ognuna delle nostre due realtà sono con e a sostegno dei pendolari della linea ferroviaria aretina, per tutti i disservizi che ormai sono diventati costanti e quotidiani – affermano Benedetto Tuci, presidente del MC Toscana e Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Direttissima Valdarno – la situazione è diventata insostenibile ed è per questo che abbiamo deciso di unire le nostre voci e forze con il fine di farci sentire e di pretendere il rispetto dei pendolari e del contratto di servizi che la Regione Toscana ha stipulato con Trenitalia”.

“Come primo atto comune chiediamo l’audizione urgente alla IV Commissione Consiliare Territorio, ambiente, mobilità, infrastrutture, insieme a Rfi e Trenitalia – aggiungono Tuci e Da Re – nella seduta preannunciata dai consiglieri regionali Lucia De Robertis, presidente della stessa commissione, e Vincenzo Ceccarelli, capogruppo Pd. È arrivato il momento di individuare le soluzioni per provare a risolvere i disagi e disservizi, che i pendolari del Valdarno e di Arezzo stanno subendo sempre più da oltre un anno, senza vedere impegni concreti da parte di Ferrovie e della stessa Regione”, concludono Benedetto Tuci, presidente del MC Toscana e Maurizio Da Re, portavoce del Comitato Pendolari Direttissima Valdarno

Il Movimento Consumatori Toscana contesta integralmente i dati, contenuti nell’articolo pubblicato da “La Nazione” di Firenze il 27 gennaio scorso, citati dalla direttrice dell’Ispro, Katia Belvedere.

Tumori, vincere si può Lieve aumento dei casi, ma si vive più a lungo «Ecco come ci si salva»

I vertici dell’lspro stimano che oltre 200mila toscani stiano lottando «Ma la crescita è dovuta all’invecchiamento della popolazione» L’ utilità dello screening si lega a nuove cure avanzate e mirate

Chiediamo ad Armando Mansueto del Movimento Consumatori cosa ne pensa di questo titolo a piena pagina pubblicato lo scorso 27 gennaio sul giornale “La Nazione”?
– La direttrice dell’Ispro Katia Belvedere, colei che ha rilasciato tale intervista, forse vive in un’altra Toscana. Infatti, dopo l’uscita di queste dichiarazioni, secondo noi superficiali, abbiamo chiesto informazioni dettagliate tramite pec al suo Istituto, ma ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta.

Quanti toscani, secondo il Movimento Consumatori Arezzo, hanno avuto a che fare con i tumori?
I vertici dell’lspro stimano che oltre 200mila toscani stiano lottando «Ma la crescita è dovuta all’invecchiamento della popolazione» L’ utilità dello screening si lega a nuove cure avanzate e mirate
– Abbiamo cercato informazioni a conferma dei dati pubblicati dalla direttrice ma, forse per nostra deficienza, non siamo riusciti a trovarli ed è anche per tale motivo che riteniamo che la cifra di 200.000 toscani che lottano con il tumore ci sembra semplicemente buttata lì a caso. Pensiamo, infatti, che in alcune aree, così come nel Valdarno, si superi abbondantemente il 10%.

La direttrice dell’Ispro nell’intervista rilasciata a “La Nazione” ha dichiarato che la sopravvivenza dei toscani è aumentata infatti, a suo dire, «in media è il 65% a 5 anni dalla diagnosi, percentuale fra le più alte in Italia. Per melanoma, tumore della mammella e della prostata, la sopravvivenza a 5 anni ha superato l’80%». Cosa ne pensa?
– Per questi tipi di tumori è vero che, seppure con gravi difficoltà sanitarie e di assistenza, si può riuscire a vivere combattendo quella che noi riteniamo essere una vera e propria battaglia con annesse problematiche importanti, anche psicologiche, che il più delle volte però sono sottovalutate.

Il Movimento Consumatori di Arezzo ha sempre affermato che non esiste in Regione Toscana un Registro dei Tumori aggiornato ed invece la Direttrice afferma che alla base di tutta la loro azione, come Istituto di Prevenzione dei Tumori, ci sono i dati di questo registro. Infatti, lei dichiara che «per fornire considerazioni esaustive non basta tenere conto delle variazioni percentuali dei numeri assoluti, ma bisogna valutare l’andamento nel tempo delle nuove diagnosi di specifici tumori. E per farlo è necessario che le istituzioni possano contare su organi tecnici multiprofessionali come i registri tumori».
In Toscana c’è…
«La Toscana è tra le poche regioni che possono vantare la presenza di un Registro tumori regionale oggi strutturato in Ispro, che dalle aree di Firenze e Prato nel 1985 si è consolidato in tutta la regione dal 2013; negli ultimi quarant’anni si è creata un’importante serie storica di dati su cui basarci per capire quali siano i tumori in crescita e quali in calo».
– Noi abbiamo chiesto tramite pec direttamente all’Ispro il Registro dei Tumori, ma sapevamo bene che la Direttrice non avrebbe risposto perché il Registro dei Tumori della Toscana non viene aggiornato dal 2014. Il mancato aggiornamento di quest’ultimo lo si può facilmente evincere sul sito dell’Airtum, che è l’Associazione preposta al mantenimento dei registri.
L’Assessore regionale, Simone Bezzini, in una riunione tenutasi il 24 marzo 2023 alla presenza del Dir. Gen. Asl sud est, Dr Antonio D’Urso, del Dr Giorgio Briganti ed altri si è assunto l’impegno, con la nostra associazione, di aggiornare al più presto il Registro dei Tumori. Forse è stato già aggiornato e noi non siamo stati informati di ciò?

Cosa ne pensa della posizione della Direttrice circa i consigli utili in ambito alimentare quando dice che «si stima poi che circa il 40% dei tumori sia attribuibile a stili di vita non corretti. E un terzo dei tumori della mammella in post menopausa è attribuibile a inattività fisica, consumo di bevande alcoliche e obesità»
I rischi dell’obesità e del sovrappeso…
«Sono associati a un aumento di rischio per tanti altri tumori»
– Sono d’accordissimo ed infatti oggi esistono sempre meno tumori di origine genetica, secondo le nostre informazioni sono non più del 10%.
Oggi il vero problema dei tumori è che la maggior parte, circa il 50%, derivano da problematiche ambientali. Quest’ultime nella nostra Regione sono tantissime e, purtroppo, si fa davvero poco per sanarle, infatti, si preferisce nascondere la polvere sotto il tappeto.
A questo proposito vorrei giustificare la nostra “presunzione” nel commentare dati scientifici altrimenti chiunque potrebbe, giustamente, domandarsi chi siamo noi per dire tutto ciò.
Vorrei chiedere però alla Direttrice e alle autorità preposte come sia possibile che a S. Barbara, una frazione del Comune di Cavriglia, vi siano stati ben quattro casi di Glioblastoma (di cui tre nel giro di sei mesi, mentre il quarto pochi mesi dopo i precedenti) tra dieci persone che si erano frequentate solo per un corso di teatro circa 10/12 anni prima e che poi ognuno di loro ha proseguito la propria vita in luoghi diversi e distanti?
Come è possibile che non si sia attivata immediatamente un’indagine epidemiologica? Addirittura, oggi, chi doveva fare qualcosa si ferma meramente a prendere atto che in quello stesso posto, rectius a Santa Barbara, ci sia l’ennesimo caso. Perché, chi di competenza, non è intervenuto prima? Pretendiamo di avere delle risposte chiare ed esaustive, il nostro impegno non si è fermato e non si fermerà a sollevare dei legittimi dubbi. Il nostro obiettivo è fare chiarezza anche, e non solo, per evitare il proliferare incontrollato di tali episodi con la complicità di qualsiasi soggetto pubblico e/o privati che sia.